| Il nuovo club blucerchiato con
sede a Cuba sarà presentato, alla presenza dei soci
fondatori e del presidente onorario Alviero Chiorri, il 30
agosto prossimo a Marassi in occasione di Samp-Udinese.
Il
testimonial d’eccezione sarà lui, Alviero Chiorri, il mitico
Marziano, calciatore sopraffino a cavallo tra anni
Settanta e Ottanta, croce e delizia del presidente Paolo
Mantovani. Lui, un tipo che i tifosi doriani non hanno mai
dimenticato, che ha fatto una scelta di vita e da anni sta a
Cuba, sarà il testimonial della nascita del Sampdoria Club
Avana. La presentazione ufficiale del nuovo club avverrà a
contorno della prima partita interna della Sampdoria
2009/10, la sera del 30 agosto, contro l’Udinese, al “Luigi
Ferraris”.
Il Marziano. Per Chiorri, presidente
onoriario del neonato sodalizio, inutile dirlo, si tratterà
di un ritorno a casa: Alviero, d’altronde, la sua Samp, la
segue tutte le domeniche con un gruppo di amici, compagni di
calcetto, davanti ad un grande televisore in un hotel
dell’Avana. La vecchia passione, insomma, non è mai
tramontata.
Il fondatore. Ma il vero regista che ha
permesso la fondazione di questo Samp Club caraibico è
Massimo Bonanno, da più di tre lustri imprenditore nella
capitale cubana, leader di una società che commercializza
automobili e neopresidente del sodalizio pronto a partire.
Genovese di nascita, non ha dimenticato le sue origini,
ricordando sempre, con orgoglio, che suo nonno Luigi
Longaretti fu socio fondatore della Sampdoria, all’epoca
della fusione e un importante dirigente durante la
presidenza Ravano. «Tutto è iniziato da una mia intervista
uscita mesi fa sul Secolo XIX - racconta Bonanno -. In
questo articolo ho raccontato della mia vita e delle mie
esperienze di imprenditore in giro per il mondo e poi
all’Avana. Fra le altre cose ho accennato a mio nonno e ho
detto del mio amore fin da piccolo per i colori
blucerchiati. Allora mi ha chiamato la Federclubs e da lì è
nata l’idea della nascita di un Sampdoria Club a Cuba».
Cuba e Samp. «Vorrei che la nostra
iniziativa non si limitasse al puro aspetto del tifo -
prosegue Bonanno ipotizzando la possibilità della creazione
di una scuola calcio a Cuba con la collaborazione della
società blucerchiata -. Io sogno infatti un coinvolgimento
attivo dei giovani cubani per uno sport che ha ampia
possibilità di crescita in questo paese. Certamente la
creazione di un fan club può essere un’efficace arma in
questo senso». Al momento i soci del nuovo club sono una
ventina ma «siamo sicuri che il loro numero crescerà.
Dipende anche come si comporterà la Samp in campionato…»
butta lì con un sorriso il presidente.
Unica. «In effetti, i cubani non hanno una
conoscenza sofisticata del calcio - conclude Ezio Seimand,
giornalista e del Sampdoria Club Avana addetto alle
pubbliche relazioni -. Qui tutto si basa sui risultati e ciò
è abbastanza logico. Le squadre conosciute sono sempre le
stesse: Inter, Juve, Milan, Roma. Sarebbe bello se a queste
si aggiungesse la squadra per la quale tutti tifiamo. Un
risultato comunque è già stato ottenuto: la maglia
blucerchiata ha avuto un grande successo». Non per niente è
unica.
Nella foto, alcuni dei soci del Sampdoria Club Avana.
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